Rischi su ambiente e salute
Giovedì 6 marzo ore 16.30 aula Ferrari Codacci Pisanelli
Un pomeriggio per dialogare e informarsi sulle vertenze ambientali che investono oggi più che mai il territorio salentino. Per uno sviluppo razionale e partecipato.
Relazione: prof. G. TAMINO_Università di Padova Interventi:
dott. N.CONENNA_preside Università dell’Idrogeno_Monopoli
prof. L. DE BELLIS_Università di Lecce
ing. A. DE GIORGI_Energy manager
dott. M. DELLE ROSE_istituto Protezione idrogeologica, Cnr_Bari
dott. M. DI MONTE_ass. Medici per l’ambiente, ospedale Tricase
dott. M. FIORELLA_giurista, Lecce
dott. R.GIUA_resp. area Inquinamento atmosferico, Arpa Bari
dott. C. MANGIA_ricercatrice Isac, Cnr Lecce
dott E. SCODITTI_Enea
dott. G. SERRAVEZZA_presidente Lilt Lecce
dott. PARIDE DE MASI_amministratore delegato Italgest
dott. F. SURANO_segretario Cisl Lecce
dott. A. TREVISI_ricercatore Crea, Università di Lecce
Comunicazione del prof G. NEBBIA_docente emerito Università di Bari Partecipano: Associazioni di categoria, Cia, Coldiretti, Confindustria, Associazioni ambientaliste, Assessori e capigruppo commissioni Ambiente, Energia, Sanità del Comune e della Provincia di Lecce, Associazione Melendugno Nostra.
Al Convegno sulle Centralia biodiesel a Lecce e nel Salento é stato detto un chiaro “NO!” da quasi tutti i partecipanti e dagli esperti. Fra le poche voci discordanti quelle del Presidente della Coldiretti e q
Al Convegno sulle Centralia biodiesel a Lecce e nel Salento é stato detto un chiaro “NO!” da quasi tutti i partecipanti e dagli esperti. Fra le poche voci discordanti quelle del Presidente della Coldiretti e quella dell’imprenditore De Masi che avevano, ovviamente, grande interesse a dimostrare l’innocuità delle centrali e la loro convenienza economica. Ma non sono riusciti a convincere nessuno. L’incongruità economica di questo tipo di impianti é tanto palese da rasentare l’ovvietà: il Salento non é in grado di fornire la materia prima: l’olio di girasole che dovrebbe essere importato dai paesi asiatici (e da qui un enorme aggravio di costi che renderebbe antieconomico l’intero ciclo di produzione). Contario anche il presidente della Provincia Pellegrino che non ha risparmiato ampie critiche anche alle Centrali a biomasse che a loro volta non avrebbero alcuna ragionevolezza economica e potrebbero essere il mezzo nascosto per bruciare CDR e “monnezza” in grandi quantità.