DOMENICA
30 MARZO

DISTRIBUZIONE MODULI
IO CONTESTO
LA BOLLETTA
E TU?
CON
RACCOLTA FIRME
NO
INCENERITORE A BIOMASSE
A MELENDUGNO
IN PIAZZA VITTORIO EMANUELE
ORE 10,00 – 12,30
30 MARZO

DISTRIBUZIONE MODULI
IO CONTESTO
LA BOLLETTA
E TU?
CON
INCENERITORE A BIOMASSE
A MELENDUGNO
IN PIAZZA VITTORIO EMANUELE
ORE 10,00 – 12,30
Al Convegno sulle “Centrali a biodiesel a Lecce e nel Salento” é stato detto un chiaro “NO!” da quasi tutti i partecipanti e dagli esperti del settore. Fra le poche voci discordanti quelle del Presidente della Coldiretti e quella dell’imprenditore Paride De Masi che avevano, ovviamente, grande interesse a dimostrare l’innocuità delle centrali e la loro convenienza economica. Ma non sono riusciti a convincere nessuno.
L’incongruità imprenditoriale di questo tipo di impianti é tanto palese da rasentare l’ovvietà: il Salento non é in grado di fornire la materia prima: l’olio di girasole dovrebbe essere importato quasi tutto dai paesi asiatici (e da qui un enorme aggravio di costi che renderebbe antieconomico l’intero ciclo di produzione).
Contrario anche il presidente della Provincia Pellegrino. Al convegno non si sono risparmiate anche ampie critiche alle Centrali a biomasse (vorrebbero installarne una a Melendugno contro la volontà della popolazione) che a loro volta non avrebbero alcuna ragionevolezza economica e potrebbero essere il mezzo nascosto per bruciare in futuro CDR e “monnezza” in grandi quantità.
“In un settore tanto delicato come quello ambientale, in cui si mette a rischio la pelle delle persone, non si può pensare di installare impianti, con un impatto ambientale tanto forte sul territorio, senza tener conto della volontà delle popolazioni, che dovrebbero sopportare le conseguenze negative delle centrali, né si capirebbero eventuali scelte unilaterali delle ammnistrazioni favorevoli (per le royalties, ovviamente) a questi veri e propri “ecomostri” – sostiene Franco candido dell’Associazione Melendugno Nostra – “noi riteniamo che non si possa prescindere dal chiedere il parere dei residenti nei luoghi dove dovrebbero essere ubicati gli impianti. Referendum Comunali appositamente indetti dovrebbero essere la regola in questi casi e non l’eccezione. Non si può pensare che per l’interesse di pochi gruppi economici e di potere debbano pagarne le conseguenze centinaia di migliaia di cittadini la cui unica ricchezza é “l’aria che respirano!”.
Franco Candido
(Associazione Melendugno Nostra – Comitato no-acquarossa)
Rischi su ambiente e salute
Giovedì 6 marzo ore 16.30 aula Ferrari Codacci Pisanelli
Un pomeriggio per dialogare e informarsi sulle vertenze ambientali che investono oggi più che mai il territorio salentino. Per uno sviluppo razionale e partecipato.
Relazione: prof. G. TAMINO_Università di Padova Interventi:
dott. N.CONENNA_preside Università dell’Idrogeno_Monopoli
prof. L. DE BELLIS_Università di Lecce
ing. A. DE GIORGI_Energy manager
dott. M. DELLE ROSE_istituto Protezione idrogeologica, Cnr_Bari
dott. M. DI MONTE_ass. Medici per l’ambiente, ospedale Tricase
dott. M. FIORELLA_giurista, Lecce
dott. R.GIUA_resp. area Inquinamento atmosferico, Arpa Bari
dott. C. MANGIA_ricercatrice Isac, Cnr Lecce
dott E. SCODITTI_Enea
dott. G. SERRAVEZZA_presidente Lilt Lecce
dott. PARIDE DE MASI_amministratore delegato Italgest
dott. F. SURANO_segretario Cisl Lecce
dott. A. TREVISI_ricercatore Crea, Università di Lecce
Comunicazione del prof G. NEBBIA_docente emerito Università di Bari Partecipano: Associazioni di categoria, Cia, Coldiretti, Confindustria, Associazioni ambientaliste, Assessori e capigruppo commissioni Ambiente, Energia, Sanità del Comune e della Provincia di Lecce, Associazione Melendugno Nostra.
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